Lollo: e chi se lo dimentica?

Mi scrive questa mamma, che ringrazio tantissimo per aver condiviso questa bellissima storia:

Ciao White B., sono anche io una mamma, precisamente la mamma di Lollo. Dopo la nascita del mio piccolo, io, così frenetica e sempre piena di cose da fare, sono rimasta a casa per alcuni mesi, anche perchè era inverno. Ero un pò nervosina (!) perchè la mia unica quotidianità era lui, in un susseguirsi di mangia, togli il latte, cambio pannolino, dormi, mangia, togli pannolino, togliti il latte e così via. Quando il mio maritino tornava sereno alla sera io lo accoglievo come un drago fumante soprattutto se ritardava di 5 minuti dall’orario che mi aveva detto! Povero!! Si sa, il primo periodo dopo la nascita gli ormoni fanno faville!!  E che faville!

Siamo stati i primi tra i nostri amici ad avere Lollo, lo portavamo alle feste già a tre mesi, era sempre in braccio a tutti e non gli dispiaceva. Lollo si è sempre adattato ai nostri orari strampalati, era un gran osservatore e un buon gustaio: a due anni il suo piatto preferito era il pollo al curry! Mio marito, da ottimo cuoco, non ha perso un attimo a fargli gustare tutti i cibi possibili cosicchè in giro si adattava ad ogni tipo di cucina.

Per noi tre stare insieme era estremamente fantastico anche se a volte avevo bisogno dei miei spazi e li lasciavo soli andando in giro per la città. Che voglia di essere libera, a volte ! Ma quale libertà volevo, cosa mi mancava? Non l’ho mai capito!

Con Lollo abbiamo viaggiato molto: Grecia, Sicilia, Toscana, Marche siamo pieni di foto e dei suoi sorrisi, credo che tra tutto, la cosa che apprezzasse di più era lo stare con noi, i suoi genitori, perchè lui veniva sempre tassativamente con noi, e i nonni…a casa!!

Nel pieno della soddisfazione e della felicità capivamo ed apprezzavamo lo stare insieme a tutti i costi, anche nei momenti difficili delle coliche, dei capricci del suo metterci alla prova.

Un giorno Lollo si ammala gravemente, e in pochissimo tempo ci lascia.

E’ stato tutto così veloce, ma per fortuna abbiamo avuto il tempo di dirgli tutto quello che ci aveva dato e quanto lo amassimo. Anche lui ci ha fatto capire di essere stato veramente felice con noi, e che la sua vita, seppur breve è stata bellissima. Le lacrime sono state liberate tutte durante la malattia, di nascosto, perchè difronte a lui cercavamo di essere sereni.

Oggi, la casa è vuota, ripenso a volte a quel desiderio sporadico di libertà che avevo all’inizio, dovuto principalmente ad una condizione emotiva particolare. Ora che ho tutto il tempo del mondo, non me ne frega niente di girare per la città.

Ripenso al percorso di malattia di nostro figlio, agli ospedali, alle lotte con i medici, alle ingiustizie a cui abbiamo dovuto abbassare la testa difronte a nostro figlio che nonstante tutto ci sorrideva. Ripenso alla forza di questo bimbo che non ha MAI pianto e che elencava di notte tutte le sue pietanze preferite: poollo, pizzzzaaa, me-la-zane, pata-te, to(r)ta.

Oggi grazie a lui e al suo modo di vivere la vita, la malattia, il dolore e la morte, sia io che mio marito siamo due persone diverse. Molto diverse, che non piangono, perchè il suo sorriso durante la malattia ci ha insegnato che piangere non serve nè oggi nè domani ne mai.

Noi sappiamo che esiste la vita oltre la morte, abbiamo continui segni della sua presenza e sappiamo che un giorno ci riabbracceremo tutti di nuovo.

Grazie.

Genitori di Lollo per sempre”

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10 commenti

Archiviato in medicina, palliative, genitori, malattia, white, B, famiglia, bambini, lutto,family,parents,children

10 risposte a “Lollo: e chi se lo dimentica?

  1. Credo che Lollo non potesse essere diverso, sentiti (letti) i genitori…
    In questo blog ci si rende conto di quanto tra tutti gli esseri umani esista un meraviglioso filo che li unisce, e in questo caso non solo tra Lollo e la sua mamma e il suo papà, ma anche tra questi meravigliosi genitori e chi passa per queste pagine.

  2. Vale84

    Quanto amore e quanta forza d’animo in queste parole!
    Mi rispecchio perfettamente in te quando parli dei primi momenti dopo la nasciata: sempre a guardare l’orologio con il tempo che non passava mai, voglia di momenti di silenzio e solitudine, attacchi d’isteria verso il marito che ritardava un attimo, …. insomma credo che più di qualche mamma sappia bene di cosa stiamo parlando!
    Io vi ammiro così tanto, te e tuo marito, per la forza che dimostrate, sicuramente avrete dei momenti di sconforto, ma il ricordo di Lollo vi aiuta.
    Mi sono veramente commossa nel leggere le tue parole, sei l’esempio di come l’amore vada oltre alla presenza fisica, al contatto, l’amore vero, soprattutto quello della mamma, supera ogni ostacolo. Questa può sembrare una frase fatta, ma io, soprattutto dopo aver letto certe storie, lo credo veramente.

    Leggere questi post aiuta chi come me a volte non si rende conto della fortuna che ha, grazie davvero!

    • “Leggere questi post aiuta chi come me a volte non si rende conto della fortuna che ha”.
      Cara Vale,
      hai colto nel segno!
      Magari anche tu puoi raccontarci la tua quotidianità, cosa ti sta insegnando l’essere mamma, cosa ti regala tuo figlio ogni giorno, come siete cresciuti e state crescendo insieme tu e tuo marito!
      Aspettiamo la tua storia!
      ciao

  3. Anche tu, mamma di Lollo, sei un mito!

  4. Tonino

    ciao White B.
    credo che ci siamo sempre abituati a pensare che solo ciò che si vede e che si tocchi esista. Una realtà come quella dei genitori di Lollo fa capire come la morte sia solo una trasformazione dell’essere e non una sua negazione , un suo annullamento. Grazie a Lollo questi genitori hanno occhi che sanno guardare la realtà in modo diverso e riescono a cogliere il linguaggio con cui Lollo si relaziona con loro.Mi auguro che tutti noi un giorno riusciremo a cambiare il nostro sguardo, la nostra prospettiva nel vedere le cose, sopratutto le più piccole,quelle che non fanno rumore e che non si mettono in evidenza, quelle apparentemente più banali e scontate davanti alle quali quasi tutti tirano dritti, quelle cose che poi quando mancano ci accorgiamo essere invece le più importanti, le più essenziali.
    Grazie Lollo, grazie mamma di Lollo e grazie White B che ci permetti di condividere tutto questo.

  5. grazie a voi genitori di Lollo di averci regalato un pezzettino di quel sorriso. da oggi lo porterò in tasca con me a illuminare le giornate

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