A CASA E’ PIU’ MEGLIO!

Questo weekend l’associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma  (A.I.L.) ha promosso la vendita delle stelle di natale in 4000 piazze italiane per raccogliere fondi per l’associazione. Il prof. Mandelli, presidente dell’A.I.L., invitato in numerose trasmissioni televisive, ha parlato della necessità dell’assistenza domiciliare pediatrica.

Ma cos’è questa assistenza domiciliare pediatrica?

Perchè si pensa che sia migliore dell’ospedale?

Assistere i bimbi con malattie croniche inguaribili (tumori, leucemie, ma anche malattie metaboliche, neurologiche, e molte altre) a casa loro con la stessa competenza dell’ospedale è un diritto. Sì, perchè questi bimbi spesso rimangono nei reparti di pediatria solo per un semplice prelievo di sangue, una chemio ridotta, o molte altre prestazioni che potrebbero essere fatte a casa.

In Italia il servizio dell’assistenza domiciliare pediatrica è garantito, purtroppo, ancora da pochi ospedali.

Bellissima è la storia della nascita di questo servizio in un ospedale di una provincia italiana non tanto grande ma molto frizzante. Dopo un percorso abbastanza travagliato ma veloce, due genitori incalliti, che non hanno potuto portare a casa il loro piccolo bimbo ormai terminale proprio per l’assenza di competenze e un’adeguata organizzazione, accompagnati da una dottoressa altrettanto agguerrita sono riusciti ad avviare il progetto di assistenza domiciliare pediatrica nella loro provincia. Tutt’oggi, a distanza di pochi mesi, ormai quasi 20 bambini vengono seguiti a casa, riducendo di oltre il 60% le ospedalizzazioni.

Questo ha comportato ad un benessere psicofisico per il bimbo e la sua famiglia e ad un risparmio notevole dell’ospedale perchè le degenze sono più onerose della domiciliazione.

Questa giornata vuole celebrare anche miracoli come questi, dove la tenacia di due genitori, che pur avendo perso il loro bimbo non hanno esitato a lottare con le istituzioni locali per ottenere di curare a casa non più loro figlio ma tutti gli altri bimbi indistintamente.

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4 commenti

Archiviato in medicina, palliative, genitori, malattia, white, B, famiglia, bambini, lutto,family,parents,children

4 risposte a “A CASA E’ PIU’ MEGLIO!

  1. widepeak

    trovo che questo sia il vero coraggio: portare avanti con grinta un sogno, anche con il dolore più grande dentro di sé!

  2. Si Brava Wide…. “andare avanti sempre” è il mio motto personale…. nel bene nel male nella felicità e nel dolore..
    Marì

  3. Elisa

    Noi siamo una delle famiglie che ha beneficiato di questo servizio e devo dire che senza questi due genitori che hanno trasformato in luce ciò che ad uno sguardo disattento poteva sembrare solo tenebra la nostra vita e soprattutto quella del nostro bambino non sarebbe la stessa. Grazie
    Elisa e Matteo Giordano

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