L’ESTATE

Quest’estate ho osservato molto tutto ciò che mi circondava. L’ho fatto nell’interesse di cogliere qualche sfumatura diversa e di cercare di capire come questa stagione venisse vissuta dalle persone, in modi diversi.

Ecco i bimbi nei campetti giocare a squarciagola, i ragazzi in bicicletta, gli universitari presi da esami e le mamme in giro spingendo passeggini. Alla sera ecco la gente nelle piazze, nelle osterie con i tavolini all’aperto, nei muretti con bicchieri di birra fredda in mano a godere del calare del sole e dell’arrivo di un tiepida brezzolina a preannunciare la sera.

Ecco le partenze per il mare, all’estero o in montagna. Ecco i castelli di sabbia, le camminate, le visite ai musei, i ventagli neri e gli sguardi sofferenti di chi il caldo non lo sopporta e non trova modo di combatterlo.

Ecco i ragazzi che hanno finito scuola, i primi amori, le risate e i pomeriggi al parco a mangiare un gelato e a respirare aria di libertà da impegni, corse e compiti.

Ecco chi rimane a casa, forse la maggior parte, sognando i giorni di pausa, esausti da un anno di lavoro e gioiosi per il tempo libero che avranno tra poco a disposizione per le loro famiglie, i loro figli e loro stessi. FINALMENTE.

Ecco chi vive un’estate diversa. Ecco chi la passa in ospedale dove non ci sono stagioni, dove non c’è sole o luna, caldo o freddo, dove l’aria ha lo stesso sapore e l’odore di pulito/sterile. Ecco chi porta in spiaggia contro tutto e tutti il proprio figlio in carrozzella e affronta caparbio il caldo, gli sguardi inopportuni, la solitudine. Ecco chi va a fare il bagno con il proprio figlio down che sorride per la felicità di quell’esperienza meravigliosa. Ecco una famiglia che con tre bimbi, di cui uno con problemi respiratori dalla nascita, e un cane,  per la prima volta prova ad affrontare l’esperienza di una vacanza normale in un posto normale. Ecco chi ha avuto la diagnosi di una malattia inguaribile e si accinge ad iniziare un cammino in salita, anche in un giorno di sole. Ecco chi ha perso un proprio caro, chi invece lo ha potuto riabbracciare perchè svegliatosi dal coma. Ecco la guarigione da una malattia dopo mesi di paure e di ansia perchè come madre temevi per i tuoi figli e tuo marito.

Ecco chi nasce e la vita la deve ancora affrontare.

E voi? Cosa avete osservato quest’estate?

 

 

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