LUNA E IL SILENZIO

Un padre che impara ad apprezzare il silenzio da sua figlia Luna, la quale a causa della sindrome di Angelman non può parlare e presenta un ritardo cognitivo e di movimento. Una figlia “simpatica, testarda, buffa, insopportabile, bella e dolcissima”. Un futuro segnato ed imprevedibile. Ci si convive, ha i suoi lati sorprendenti, ci sono dei pezzi di serenità che i genitori di Luna hanno imparato a riconoscere e ad apprezzare.

“Toglietevi quel mezzo sorriso di finta empatia” sottolinea Igor Salomone, padre di Luna. “Spesso si incrocia il pietismo dei passanti, che non è forse un termine giusto perchè la reazione delle persone difronte alla disabilità è più un imbarazzo per condizioni che ci mettono in difficoltà perchè producono comportamenti rispetto ai quali noi non sappiamo come reagire.

La cosa più bella che Luna ha insegnato a suo padre? Il rapporto col tempo e col silenzio. “Con Luna mi godo dei silenzi che non sono privi di comunicazione”.

“Ho capito che il problema di fare delle cose insieme che sono delle cose che da sola lei non farebbe, ma che non farei neanche io da solo, sono quindi delle novità che riusciamo a fare solo grazie al fatto che le condividiamo, le facciamo insieme. La disabilità ci mette in difficoltà perché non sappiamo come reagire, come rapportarci”.

Il libro “Con occhi di padre”, che ci racconta questa storia, è speciale.

 

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