ciao AMICI

Questo lungo silenzio è dovuto principalmente ad un periodo non facile, nel quale mi hanno lasciato due amici. Due persone che non si conoscevano, due genitori, entrambi di figli piccoli, due persone che comunque durante il loro cammino hanno insegnato molto, soprattutto durante la malattia hanno dato più che prendere, non hanno mai abbassato la testa e hanno accettato che “alcune persone normali” , prima loro amici, gli girassero le spalle senza farsi più sentire, per paura.

Devo essere sincera. Ho provato a mettermi nei loro panni più di una volta, immaginando di lasciare mio marito e mio figlio, la mia vita, costruita giorno per giorno con minuziosità di particolari e di scelte. Ho immaginato cosa sarebbe stato non vedere crescere mio figlio, ho pensato che non sarei mai andata alla recita dell’asilo, non avrei mai conosciuto e invitato i suoi amici a casa, non lo avrei mai portato al cinema, non lo avrei mai visto innamorarsi, non sarei stata lì per le sue rabbie e le sue delusioni ma anche per le sue gioie. Ho immaginato a quanto avrei dovuto stringerlo per ripagarmi di tutte queste assenze. Ho pensato a mio marito e al nostro percorso. A quanto siamo forti insieme e a quanta rabbia avrei provato a lasciarlo da solo in una casa dove ogni pezzettino di muro parla di noi. Del nostro cammino, dei nostri dolori e delle nostre gioie, degli amici in visita e di tutti i meravigliosi manicaretti che mi sarei persa 😉  (mio marito è un cuoco fenomenale!).

Ho pensato che oltre alla malattia avrei dovuto accettare di vedere i miei familiari guardarmi solo ed unicamente con dolore e tristezza e non sorridermi più, e che alcuni amici sarebbero scomparsi.

Che sospiro di sollievo immaginarlo e basta. Ma che fardello che ti rimane comunque solo ad immaginarlo. Pensate a ricevere una diagnosi inguaribilità e andare avanti anche sorridendo alla vita che resta.

Ti svegli un mattino e la tua vita cambia completamente.

Quelli dei miei amici, Anna e Fabio è cambiata. Ma per tantissimi come loro, ieri, oggi, domani, è cambiata. La notizia di una malattia inguaribile, che non è solo un tumore come si crede, ma anche una malattia rara, una malattia autoimmune, neurodegenerativa, metabolica, etc., è un dramma infinito a cui noi non dobbiamo voltare MAI le spalle, isolandoli. Questo è un atteggiamento che non serve a nessuno ed è un errore a cui non potremo mai rimediare.

Dedico a tutte quelle persone senza distinzione di patologia un profondo grazie per la loro forza e l’amore per la vita che sanno trasmetterci, anche se abbiamo paura.

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3 commenti

Archiviato in medicina, palliative, genitori, malattia, white, B, famiglia, bambini, lutto,family,parents,children

3 risposte a “ciao AMICI

  1. dana

    Grazie White, bellissimo post. Il primo istinto quando si ha paura è la fuga… è proprio la natura che ce lo insegna. Quindi hai ragione tu, le persone vanno educate a non scappare di fronte alle difficoltà altrui e al peso enorme che comporta una diagnosi di malattia (guaribile o peggio ancora inguaribile) che colpisce un amico caro o un parente. Io lo sto imparando anche grazie a te. un bacio

  2. Pingback: ANNA PER SEMPRE | L'angolo di White B.

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