Archivi tag: amore

Enjoy the small things – Godere delle piccole cose

Seguo sempre il blog di una mamma californiana, KELLE HAMPTON, la cui seconda figlia è down (Nella Cornelia). Sono capitata qui per caso e non riesco più a farne a meno. Nelle sue parole, nelle sue splendide fotografie, Kelle  racconta e mostra la quotidianità di una famiglia che gode delle piccole cose di ogni giorno e soprattutto dello stare insieme andando oltre le apparenze.

Kelle non era a conoscenza che sua figlia fosse down. Nel post dedicato alla nascita di Nella, scrive:

I knew the minute I saw her that she had Down Syndrome and nobody else did. I held her and cried. Cried and panned the room to meet eyes with anyone that would tell me she didn’t have it. I held her and looked at her like she wasn’t my baby and tried to take it in. And all I can remember of these moments is her face. I will never forget my daughter in my arms, opening her eyes over and over…she locked eyes with mine and stared…bore holes into my soul”.

“Love me. Love me. I’m not what you expected, but oh, please love me”.

Kelle racconta dello shock subìto appena nata sua figlia, quando si è accorta per prima, guardandola, che fosse down. Cercava in giro qualche sguardo rassicurante che le dicesse che si sbagliava, e prendendola in braccio la scrutava come se non fosse veramente sua figlia. Completamente disorientata. Poi all’improvviso sua figlia Nella l’ha guardata e quello sguardo, a contatto diretto col suo, sembrava dirle:

Amami,  amami. Non sono quello che realmente ti aspettavi, ma per favore amami!!!

That was the beginning of my story“.

 Così è iniziata la storia della loro vita insieme, godendo delle piccole cose.

Dopo la nascita di Nella, Kelle ha creato una fondazione americana di supporto a favore di tutte le persone affette da sindrome di down, come raccontato qui.

Lo scopo di questa fondazione è di creare la cultura che accetti la realtà e  la bellezza dei bimbi down affinchè essi vengano riconosciuti e apprezzati come gli altri bimbi, e affinchè anche loro abbiano un futuro dignitoso come i loro coetanei.

 

I BAMBINI CI CAMBIANO LA VITA

E I VOSTRI FIGLI?

COME HANNO CONTRIBUITO A MIGLIORARE LA VOSTRA VITA?

 

 

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in medicina, palliative, genitori, malattia, white, B, famiglia, bambini, lutto,family,parents,children

…spazio ai papà

La forza che ho dentro

Dopo Iacopo e Gianni il Signore, Plinio ci ha donato.
Per gli altri due tanto abbiamo sognato
ma poiché niente è per scontato
a 18 mesi il DIABETE a Plinio gli è arrivato.
Tutto è ormai finito, tutto è ormai sparito
finché il babbo e la mamma non AVRAN CAPITO.
Non sognare, non progettare
MA IMPARA AD ACCETTARE, se vuoi pregare,
ma di sicuro tutta la vita lo dovrai curare.
Piangi pure ma a Plinio non far vedere
il tuo dispiacere,
per non farlo ricadere.
Bimbo mio, quanto amore sta nel babbo e nel nuovo dottore.
Nella tua vita ci sarà
tanta gioia e serenità.

Iacopo Ortolani, “Rima Per Plinio”

Quella scritta da Iacopo è la storia di un bambino di appena 18 mesi, Plinio, che ha rischiato di morire a causa di una diagnosi di diabete non riconosciuta. È la storia di due genitori che hanno visto il loro bambino quasi andarsene per una diagnosi sbagliata ed un intervento tardivo. È la storia di una famiglia messa a dura prova da un evento inaspettato che li ha colti impreparati, di un peregrinaggio forzato da una clinica all’altra per mezza Italia, della paura e della speranza che resiste anche alle evidenze più sconcertanti. È la storia di quello che per i genitori di Plinio, Iacopo e Brunella, fu “un miracolo” compiuto grazie alla professionalità dei sanitari del Meyer di Firenze che hanno in parte recuperato una situazione che appariva ormai compromessa, portando il bambino al risveglio ed al progressivo recupero. È la storia di Plinio, un bambino oggi come molti altri, anche se deve essere monitorato costantemente, anche fino a 15 volte ogni giorno.

BUON WEEKEND A TUTTI,

CON IL CUORE VERSO CHI VIVE QUESTE REALTA’ E LOTTA TENACEMENTE

CON UN PENSIERO D’AFFETTO PER TUTTI QUEI BIMBI CHE SOFFRONO, MA SANNO SORRIDERE ANCORA

CON UN OCCHIO DI RIGUARDO VERSO I FRATELLI DI QUESTI BIMBI

CON RISPETTO E AMMIRAZIONE VERSO CHI E’ IN GRADO DI CONVERTIRE IL PROPRIO DOLORE, LA RABBIA IN PROGETTI SOCIALI

White B.

Lascia un commento

Archiviato in medicina, palliative, genitori, malattia, white, B, famiglia, bambini, lutto,family,parents,children