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OSCAR E LA DAMA IN ROSA

Una lettura cruda e diretta. Ma VERA e unica. Un bambino che si ritrova da solo con la sua malattia, ormai terminale. E’ solo, perchè genitori e medici sanno che morirà. E hanno paura. Di confrontarsi, di affrontare il tema “malattia-morte”. Ma, al contrario di quello che credono gli adulti,  Oscar è ben consapevole della sua morte, sa bene che la sua vita sta per spegnersi. Non ha paura e a dire il vero è quello che ha meno paura di tutti.

Caro Dio, mi chiamo Oscar e ho dieci anni…vivo all’ospedale a causa del cancro. L’ospedale è un posto strasimpatico, è molto gradevole se sei un amalto gradito. Io non faccio più piacere. Da quando sono stato sottoposto al trapianto di midollo osseo, sento proprio che non faccio più piacere. Quando il dottor Düsseldorf mi visita, la mattina, lo fa di malavoglia, lo deludo. Mi guarda senza dire nulla, come se avessi commesso un errore. Eppure ho affrontato con impegno l’operazione; sono stato bravo, mi sono lasciato addormentare, ho avuto male senza gridare, ho preso tutte le medicine. (…). Più il dottor Düsseldorf tace con il suo sguardo sconsolato, più mi sento colpevole. Ho capito che sono diventato un cattivo malato, un malato che impedisce di credere che la medicina sia straordinaria.

Oscar rappresenta la sconfitta della medicina. Quando passa per i corridoi dell’ospedale le infermiere lo guardano con lo sguardo triste; sua madre ha paura di abbracciarlo; i dottori hanno perso ogni speranza.  Nessuno nell’ospedale ha coraggio di dirgli quello che succede, non vogliono dire niente per non spaventarlo, ma in realtà, la verità è che ad essere TERRIBILMENTE spaventati sono loro.  I genitori di Oscar vogliono apparire forti agli occhi del figlio. Ma l’effetto è l’esatto contrario: più loro su ostinano a non parlare con Oscar della sua malattia più lui percepisce la loro paura, si sente in colpa e crede di non essere amato dai suoi genitori, ha paura di terrorizzarli.

La mia malattia fa parte di me. Non devono comportarsi in modo diverso perché sono malato. O possono amare solo un Oscar in buona salute?“

La malattia dona ad Oscar una consapevolezza speciale per un bambino della sua età e una forza interiore capace di dare lezioni di vita perfino ai suoi stessi genitori, che affranti dal dolore non riescono ad affrontare la situazione.

In ospedale Oscar incontra un’anziana signora, Nonna Rosa, che stringe con lui un formidabile legame d’affetto e che rappresenta per Oscar la verità. E’ proprio questa signora che lo sprona a reagire a tutto ciò che lo circonda attraverso un gioco magico e gli regala la vita piena negli ultimi giorni. Sembra quasi che questa signora e il suo gioco abbiano prolungato il poco tempo rimasto ad Oscar per riempirlo con tutta la vita possibile. Intensa e toccante amicizia, Nonna Rosa è  la sola capace di diventare depositaria delle confidenze di Oscar, portandolo a riconciliarsi con i genitori dopo molte incomprensioni.

Un libro piccolo e veloce, ma molto educativo e pieno di spunti di riflessione per tutti. Ve lo consiglio anche per imparare a superare la paura di parlare di certi temi…difficili.

 

 

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